|
Diario
3 settembre 2010
Ipse dixit
Papa
posto fisso
| inviato da aronne il 3/9/2010 alle 14:40 | |
3 settembre 2010
Cronaca
Uomo spara alla moglie da cui si stava separando. L'episodio a Milano. Ma per fortuna i due, come l'articolo di cui riporto il link precisa, sono di orgine catanese.
3 settembre 2010
Golfo del Messico
Esplode un'altra piattaforma petrolifera. Per fortuna in quella zona, ormai, è impossibile distinguere nuove maree nere.
1 settembre 2010
Bravo Mentana

Per adesso, ci piace!
Tg7
Mentana
Enrico
informazione
| inviato da aronne il 1/9/2010 alle 14:6 | |
1 settembre 2010
Italia, un paesello
Se si guardano i principali partecipanti alla cena con Gheddafi, organizzata per fare incontrare domanda e offerta, domanda (Italia) - offerta (Libia), troviamo: Galateri di Gianola (Telecom), Guarguaglini (Finmeccanica), Ligresti (Fondiaria Sai), Profumo (Unicredit), Scaroni (ENI). Ora, è chiaro che le polemiche con Gheddafi stanno a zero. Per i nostri rappresentanti può dire pure quello che vuole. L'unico Dio che conoscono questi personaggi è il Dio del denaro e dei cazzi propri. Anche perchè, questi qua, domande sul principio zero non se ne sono mai fatte. Galateri di Gianola conosce si e no le quattro operazioni fondamentali e, sicuramente, come gli altri, ignora la proprietà distributiva della divisione. Quello che mi colpisce di più è che non ce neanche un gruppo che si occupa di energia rinnovabile. Andiamo in Libia a vendere già assicurazioni ma per Allah non un pannello fotovoltaico.
31 agosto 2010
Sport: un libro
Mentre si sta per concludere il calcio mercato. Il mercato del mondo dello sport più mercatista che c'è. Dove la sovravvalutazione della merce è la più sproporzionata che si può immaginare, in Francia, a Parigi, senza troppo chiasso se ne va Laurent Fignon. Il suo è l'ultimo tour. Laurent Fignon è stato due volte campione al Tour de France. Fu avversario durissimo per Moser e Saronni. Un grande, un grandissimo ciclista. Di lui consiglio questa intervista e di acquistare il suo libro che nell'ultima parte dell'intervista proprio Fignon anticipa.
31 agosto 2010
Ciao David
Da queste parti si parla poco di calcio. Ma per David Trezeguet che lascia Torino definitivamente vale la pena spendere due parole. Le prendo dal blog di Roberto Beccantini che, anche lui, lascia La Stampa. Un modo per rendere due omaggi. Segue
29 agosto 2010
Negoziati Italia-Libia
Silvio B. e Mu'ammar G. sono davanti a due aperitivi. Due calici di petrolio. E discutono privatamente.
Silvio B. : Caro Mu'ammar, ammetterai che è tutta questione di come chiami le cose. Mu'ammar G. : Certo Silvio, è così. Tu hai la scorta di escort. Io, la scorta di amazzoni.
Silvio B. : sempre di scorta si tratta. Mu'ammar G. : già. Ahahahaha!!!!
Ridono crassamente entrambi.
19 agosto 2010
Dove sono tutti i Calabresi?
Irene Pivetti si occuperà dell'immagine della Regione Calabria. Irene Pivetti, nata a Milano, membro della Lega Nord è entrata a far parte del governo della regione. Sarà assessore e ne curerà l'immagine. Evidentemente si tratta di una scelta popolare... Gli elettori l'hanno chiesta a gran voce. Le urne, quelle evocate dalla maggioranza, da Schifani, hanno sancito che una leghista curi l'immagine della regione più a Sud dell'Italia. Non considerando la Sicilia che non si sa ancora se faccia parte dell'Italia.
L'opposizione dov'è? Quella nazionale e quella regionale? Esistono ancora?
La mossa è assai astuta. E' evidente una strategia da parte della Lega di infiltrarsi al Sud per aumentare la loro influenza politica laddove l'identità celodurista, federalista e antisudista di Bossi gli aveva impedito di essere presente. Chiaramente il tutto in barba alla democrazia parlamentare. Facendo lo sgambetto sia a destra che a sinistra. Granata, Miccichè e Lombardo sono avvertiti.
17 agosto 2010
E’ morto Cossiga
Lo svela il Tg1...
Cossiga
morto
Kossiga
picconatore
segreti
| inviato da aronne il 17/8/2010 alle 14:56 | |
28 luglio 2010
Ecco perchè
Scrivere
lettere
Bianco
aereo precipitato
| inviato da aronne il 28/7/2010 alle 18:27 | |
28 luglio 2010
Immagini
 Immaginate che sia un giorno di Luglio qualsiasi. Fa caldo. La bolla africana gravita sul Mediterraneo. Siete in un paese della Sicilia. Angusto di testa ma con una straordinaria vista. Sono, diciamo le 7.30 - 7.45. E' sera. Il sole ha ormai iniziato a calare sull'orizzonte, a ponente, lì dietro punta Regilione. Ah, i colori, quanti! Sfumature, dal giallo fino al rosso passando per tutti toni di arancio. Mentre percorri la strada principale, "du passiu", arrivi in corrispondenza di una delle vie che lo attraversano e ti fermi. Ti muovi da levante a ponente. Hai il sole di fronte che riconosci per via del riflesso rossastro sulle pareti degli ultimi edifici che riesci a scorgere in lontananza. A sinistra vedi una porzione di mare. I colori, a quell'ora, sono irripetibili. Attivi tutti i tuoi sensi. Alla vista si accompagna l'udito. E' tutto un vociare di rondini. L'olfatto, quindi. Ti arriva una brezza carica di frittura di pesce. Il mare è calmo. Immobile. Si muove appena attorno ad una posizione di equilibrio. Niente onde. Solo delle losanghe dai bordi arrotondati che sembrano creare una immensa scacchiera tremolante. Il riflesso della luce rende alcune case luccicanti, altre opache. Accendi una sigaretta, guardi l'ora, e ricominci a camminare.
26 luglio 2010
La sedia è pronta
Si, si. Ancora qualche giorno e vengo a sedermi
Sicilia
costa
mare
vacanze
| inviato da aronne il 26/7/2010 alle 10:43 | |
24 luglio 2010
U capanno
Ci sono dei luoghi che rivestono un ruolo importante nella vita di ciascuno. Luoghi che possono essere immaginari, idealizzati, oppure luoghi veri e reali. Luoghi, in cui ci si rifugia, si trova conforto, o dove sono successe delle cose che sono particolarmente importanti. Ci sono dei luoghi in cui pensiamo di essere, astraendoci, quando il luogo in cui ci troviamo o siamo costretti a stare ci sta troppo stretto.
Ecco “u capanno” è uno di questi. U capanno è una piccola officina meccanica. Piccola anche se piena di ogni arnese o aggeggio. Gli uomini avvezzi al bricolage hanno, tutti, chi più, chi meno un posto del genere. Dove tengono gli attrezzi per le piccole riparazioni domestiche. Dove, se sei piccolo e dotato di un po' di inventiva, puoi scatenarti nella costruzione delle cose più assurde. Dove puoi trovare il modo di fari malissimo o di combinarla grossissima.
U capanno, a distanza di tempo e di spazio, è il laboratorio immaginario di Galileo. Quel posto in cui si può ammettere che vi siano le condizioni atomosferiche standard. In cui sono realizzate tutte le condizioni di prova. Il posto in cui quello che altrove sembra non poter riuscire mai, riesce sempre.
24 luglio 2010
Zucconi vuoti, anzi vuoto
Ieri, alla radio, sento Zucconi che risponde su radio Capital alla messaggeria. La rubrica “Risponde Zucconi” che va in onda da circa 10 anni e che trovo veramente banale e poco interessante.
Un ascoltatore lascia un messaggio di sfogo verso il mondo dei giornalisti. Di come sia difficile distinguere i buoni, trasparenti e professionali da quelli meno affidabili.
Zucconi risponde con la consueta, finta, umiltà dicendo che lui, i giornalisti, non li capisce e che del giornalismo non sa più cosa dire. Forse, aggiunge, perchè quando ti occupi di una cosa per troppo tempo, poi, finisci per disconoscerla. Daltronde, prosegue ancora Zucconi, oggi è anche difficile capire chi è giornalista. Prendi uno che si apre un blog e che la mattina si alza e scrive quello che gli passa per la mente. Si chiede Zucconi: “Anche quello è giornalista?” Probabilmente no.
Già. Zucconi ha ragione. Ma fissa solo un limite estremo del problema. Per circoscriverlo, bisognerebbe aggiungere anche l'altro capo del filo. Prendete per esempio una donna, figlia di un giornalista di Repubblica, corrispondente dell'America, che scrive una rubrica modesta, come mille altre, in cui si recensiscono libri. Beh questa è una giornalista? Probabilmente no. Eppure la seconda prende uno stipendio, lavora con Fazio a Chetempochefa ed è chiamata alla conduzione di vari eventi in cui si parla di democrazia e di pari opportunità. Il primo, il blogger, è solo uno sfigato seduto sulla scrivania al suo pc.
|