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ARONNE: "quando ti pisci addosso rimani al caldo solo per un po' "
  



27 gennaio 2012

Confessioni di uno start-upper



giovedì 26 Gennaio 2012

Si sente spesso ripetere che bisogna creare le condizioni in Italia perché possa nascere una Apple. È la tipica frase di chiusura di convegni. Recitata da parte di moderatori, un po´ tuttologi cui bisognerebbe rispondere che il vero motivo per cui in Italia non nasce una Apple è che in Italia gli affitti dei garage sono molto alti. Si sente il bisogno di innovazione e impresa. Certo, ma la cosa più sbagliata è pensare di creare artificiosamente qualcosa che è per sua natura germoglio di nuovo. Frutto dell´incontro del seme della creatività con un mercato favorevole in cui il nuovo prodotto si attacca come il feto alla placenta.

                                                                CONTINUA
 



25 luglio 2011

Terremoto in Piemonte


Il Foglio di Ferrara parla di pista islamica...



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25 luglio 2011

C******



La Stampa censura una innocua, forse solo un po' puzzolente, "cacca"....
  



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16 maggio 2011

Avvistamenti pre-elettorali


Torino, piazza Carignano. Ad una tavolo da Pepino, Piero Fassino e consorte, per meglio precisare la moglie, conversano amabilmente con Aldo Cazzullo e compagna. Al Teatro Carignano Ugo Pagliai (Estragone) ed Eros Pagni (Vladimiro) aspettano Godot.




  


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8 maggio 2011

Finesettimana a Torino / 2



Se si vuole che Torino sia una città con un forte piglio turistico bisogna fare in modo che essa accolga manifestazioni di piazza ma al tempo stesso più coerenti con la raffinatezza e lo charme della città.
Di una Torino che è sabauda, che è stata prima capitale d’Italia, che è uno scrigno di tesori (arte) che ha ospitato grandi matematici (Lagrange, Tricomi), chimici (Avogadro), letterati (una lista interminabile), mecenati (Gualino). Perchè non candidare Torino a sede del prossimo gay pride?
Il movimento gay ha, per ragioni antropologiche, un profilo coerente con la città sabauda. In ambienti poveri, o economicamente rarefatti, è difficile emanciparsi dichiarandosi gay. La popolazione dichiaratamente gay vanta quindi, mediamente, un buon reddito. Ed ha conseguentemente una maggiore propensione alla spesa.
Un gay ha gusto, capisce ed apprezza l’arte, il bello. Lo stesso non si può dire con la stessa certezza statistica per un alpino medio. I gay sono in grado di apprezzare Torino e di coglierne quel suo fascino raffinato e dark. Torino è una città mitteleuropea. Più simile a Berlino che a Tigliole d’Asti dove andrebbero confinate certe manifestazioni becere e triviali come quella dell’adunata degli alpini.
Non venitemi a dire che la notte testè trascorsa gli alpini sbronzi hanno visitato i Musei rimasti aperti per l'occasione.


8 maggio 2011

Finesettimana a Torino / 1



Questo week end Torino è stata invasa dagli Alpini. 500 mila alpini provenienti da tutta Italia. Oggi, mentre questo post viene scritto, è domenica 8 Maggio e se ne celebra l’adunata davanti alle più alte cariche dello Stato. A Torino, appunto, per l’occasione. Venerdì c’è stato anche il presidente della Repubblica Napolitano. Lo smog in cielo si è colorato di bianco, rosso e verde grazie alla Frecce Tricolore. Va tutto bene. A gonfie vele. L’economia gira.

Saitta e Chiamparino, con il cappello da alpini, gongolano perché Torino è finalmente una città turistica. Saitta, originario di Raddusa (Catania), presidente della provincia di Torino, (ma non le dovevano togliere le provincie?), è effettivamente poco probabile come alpino, semmai etneo, ma è raggiante al pensiero che ieri sabato ci sarebbe stata la notte bianca con i Musei tutti aperti, con le strade del centro invase da questa folla festante e colorita degli alpini mescolati alla gente comune. Ai Torinesi. Evviva.
Ho le piume bagnate dal godimento. Meno male che ormai si usa il computer e non il calamaio, altrimenti addio post!

Per capire l’importanza di questo turismo, di questo bagno di folla nelle vie del Centro, quello nobile ed austero, parigino, di Torino, di classe, fatto da: Via Lagrange, Piazza San Carlo, Piazza Carlina, basta affidarsi ai servizi da Piazza Castello del Piemontesissimo Gianfranco Bianco. E’ lui che con le sue interviste tra la gente, i protagonisti, ci dischiude l’antropologia della festa.
L’alpino medio non ha fatto alcuna guerra. Semmai è tra quei pochi che hanno fatto ancora la leva, quando era obbligatoria. Abolire la leva obbligatoria penso che sia stata una delle poche cose buone che la Politica ha fatto ultimamente. Un anno perso che spesso giovani laureati dovevano letteralmente buttare a spostare scatoloni da un fabbricato ad un altro, mangiando male per un anno e fumando, quello sì, un sacco di canne.
 Ecco, a questo anno così inutile molti alpini presenti all’adunata sono nostalgicamente legati al punto da mettere mano al portafoglio per venire a rivivere un paio di sbronze davanti a Vittorio Emanuele in completo di piombo nerissimo con papillon color merda di piccione d’ordinanza. Fantastico. Che colori!


Ieri mattina, sabato, quando la maggior parte dei torinesi, autoctoni o di adozione forzata, svolgeva le sue faccende del finesettimana per rispettare il ciclo di vita borghese, nei mercati non era un’eccezione trovare alpini già sbronzi riversi, pancia a terra, in una pozza di vino. Posto che si capisce perché non abbiamo mai vinto alcuna guerra, volendo essere ottimisti, potremmo pensare che questo Oktoberfest di Maggio è comunque un buon modo per iniziare a copiare i tedeschi che crescono così tanto nel PIL.
Peccato però che un alpino mediamente è culturalmente arretrato, e tipicamente economicamente poco propenso alla spesa, bivacca senza spendere, e consuma solo vino scadente a pochi Euro. Ma, sono sicuro che questa notte, testè passata,  avrà visitato tutti i Musei. Da giurarci!


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19 marzo 2011

La piadina tricolore


Torino è splendida in questi giorni. Al Passatore di Via Barbaroux,a due passi da Palazzo Madama, sede del primo parlamento Italiano, si respira l'aria delle Olimpiadi. L'odore di squacquerone pervade il centro storico di Torino. L'economia gira. Quanto sviluppo e quanta modernizzazione.
Mentre attendiamo il nostro turno (coda da 30 minuti per una piadina) fantastichiamo. La figlia del titolare, immaginiamo, possiede due lauree e un master. Ha atteso per anni di essere regolarizzata all'interno dell'Università. Eppure adesso la sua vita è cambiata. Grazie alla capacità del territorio di attirare turisti. La macchina degli eventi che gli strateghi del marketing hanno congegnato. Quella del turismo based on experience. Il turista deve passare di qua perchè è sul territorio e de territorio che si sostanzia l'offerta del made in Italy. Non solo delle borse e dei lustrini della Moda di Via Montenapoleone a Milano.  
Ecco che il futuro della figlia del titolare della piadineria il Passatore diventa radioso. Nalla catena di montaggio di famiglia imbottisce di porchetta e culatello le piadine che il padre le passa. Le aggiunge un pizzico di know how. Alla carta dei bigliettini compilati a mano dalla mamma manager emaciata alla cassa, suggerirà l'introduzione di scontrini elettronici precompilati. Farà anche un po' smartcity.





  


8 marzo 2011

A Torino il Pdl rischia la S-Coppola...


A volte il nome è tutto. Si vocifera che Berlusconi il 21 Marzo, con una mega convention lancerà Coppola. Candidato del Centrodestra a sfidare Fassino alle Comunali di Torino. Ora, con tutti i guai che ha già, con tutte le allusioni che riceve e deve sopportare, ma dico io proprio uno che si chiama Coppola doveva coinvolgere?

 

 




  


4 marzo 2011

Risiko sotto la Mole


La Santanchè potrebbe essere la rivale di Piero Fassino alle comunali di Torino.
La Politica, si sa, è come il Risiko. In funzione degli obiettivi, in alcuni paesi è preferibile lasciare solo un carro armato.  
 



  


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25 febbraio 2011

Innovazione in Piemonte

Notizie positive dall'Osservatorio della Camera di Commercio del Piemonte sullo stato di salute della Regione in termini di capacità di attrarre capitali e interessi dall'estero.  Torino attrae multinazionali che in Italia riescono a crescere. Un'isola felice, pare, dunque.  Maggiori informazioni QUI.g

  

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