< < aronne | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

  
 

    
ARONNE: "quando ti pisci addosso rimani al caldo solo per un po' "
  



12 dicembre 2011

Parole e Personaggi: Geo-cinema



Tom Cruise sta girando il sequel di Top Gun. Sono passati venticinque anni dal primo, c’è stato l’11 Settembre, le guerre in Iraq ed in Afghanistan. La geopolitica al tempo del primo Maverick si combatteva nei cieli degli spazi aerei sul Pacifico, dove i guasconi Top Gun americani mostravano i bicipiti di Zio Sam in sella ad F14 armati fino ai denti. E finiva tutto lì, con un paio di comunicati delle reciproche Farnesine che si comportavano come secondi a bordo ring.

Oggi il sequel di Top Gun 1 è Wall Street 2. E lo hanno già fatto sebbene liofilizzando la geopolitica di interessi che preme su monete, borse ed affari. Il vero nemico ha la bandiera rossa e cinque stelle gialle e la portaerei che ha piazzato davanti alle coste dell’Occidente è la Banca Centrale che da anni ormai continua il suo assedio a colpi di currency swap.

Risolvere i problemi dei litigiosi Europei è possibile solo compattando le diplomazie occidentali, con in testa gli Stati Uniti, contro il nemico che minaccia tutti. Di mezzo ci sono però il petrolio e gli interessi in Africa. L'Europa che fa? Rimane sul ponte di allerta n°5?


  



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cinema Tom Cruise Geo-politica

permalink | inviato da aronne il 12/12/2011 alle 23:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


5 ottobre 2009

BAARIA



Consueto appuntamento settimanale con Giornalettismo. Tornatore torna a Bagheria. Colossal o speculazione di lupini?  La mia recensione


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. BAARIA Tornatore Oscar Cinema Scianna Madè

permalink | inviato da aronne il 5/10/2009 alle 15:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


21 luglio 2008

Sulle tracce di MONTALBANO


Su http://www.montalbano.tv/ potete trovare tutto quello che può stuzzicare e solleticare la vostra curiosità sul Commissario Montalbano. Montalbano sono!
Il Commissario che ha fatto la felicità della provincia di Ragusa in Sicilia. Provincia “babba”. Essì. Che poi, in Sicilia, ogni provincia è ritenuta babba. Se parli con quelli di Catania dicono che Messina è la provincia babba. A Palermo ti dicono che quella babba è la provincia di Ragusa. A Ragusa, dove i boss venivano a trascorrere i loro periodi di riposo. Sapete, con tutti i loro impegni, anche il riposo è latitante.
Comunque sia, torniamo a Montalbano. Ed al sito internet che la produzione, in vista dei nuovi episodi, ha ritenuto opportuno di dover farcire di mille spunti e di mille curiosità per favorire una certa dialettica partecipativa tra realtà e finzione, tra pubblico, personaggi, interpreti e sceneggiatori.
Chi si collega al sito può interloquire con i propri beneamini, inviargli saluti. Può commentare, può vedere i retroscena direttamente dai set, i momenti di riposo di Zingaretti alle prese con il ripasso del copione.
La fiction, quella in salsa di pummaroro e capperi, poggiata supra i scaluna di caciocavallo ragusano, è virtuale e partecipativa. Una specie di democrazia guida il concepimento del thriller tutto mannere, uomini con baffi e coppola, e fimmine vistute i niru.
Del resto, gli episodi di Montalbano, prima di essere gialli sono fiction. E la fiction deve raccontare quello che noi pubblico realisticamente sognamo che sia. Deve riprodurre filmicamente quello che, chi guarda, si aspetta accada o che vorrebbe lo sorprendesse.
Non c'è niente di meglio quindi per un produttore di coinvolgere assieme con gli sceneggiatori un po' di popolo, un po' di fans che suggeriscano agli sceneggiatori come sono cambiati i loro gusti e le loro speranze rispetto ad intrecci amorosi, criminali. Che manifestino il loro parere, la loro reazione rispetto alle nuove scene. Agli embrioni di queste. Alle nuove idee. Cavie da laboratorio per favorire l'acquisizione di qualche punto di share in più. Per la certezza di incontrare i favori di un pubblico ancora più vasto. Già catturato dalla bellezza dei luoghi, dalla caricaturale immagine di alcuni personaggi. Dalla divertente interpretazione del dialetto siciliano. Della moderata e per niente faticosa discussione che viene fatta della “malavita” in Sicilia. Vista solo, marginalmente, per non occupare troppo le risorse mentali del pubblico di Rai Uno. Quello che deve preparasi a Vespa in seconda serata.
Quello che tecnocraticamente viene selezionato per fedeltà, assiduità e partecipazione attraverso il sito internet da cui puoi proporre la tua versione della sceneggiature delle nuove parti che si combineranno a formare i nuovi episodi delle avventure del Commissario Montalbano. 
Il teatro, il cinema sono stati attraversati da correnti e movimenti culturali di vario genere. Dal realismo, al surrealismo, all'iperealismo, al futurismo. Ed ancora l'astrattismo. A seconda dei casi, in generale, l'arte non ha intenti particolari. E' arte e basta. Basta a sé stessa e basta a chi è sensibilmente in grado di subirne l'aura pervasiva. Il fruitore, poi, se vuole, all'arte può trocarci un fine. E quindi può fare in modo che finisca con l'essere pedagogica, didascalica, finemente estetica, istigatrice di evasione. A noi sembra che l'Arte e la realtà si avvicinano solo perchè l'arte è una fotografia di un istante prezioso ed irripetibile. Istantanea di un moto.

Se questo è vero allora la fiction con l'arte non c'entra niente. Perchè la fiction è e deve essere speculare. Normalizzante e ripetitiva. Deve portare sul set i personaggi che sono gli stessi spettatori.
E siccome le regole del marketing non si discutono, non c'è niente di meglio che costruire il prodotto sulla base delle esigenze del singolo cliente. Ambiente e fatti devono essere quelli che proprio lo spettatore decide per sé vedente e partcipante. Pubblico sul set, prima che sul divano.
E nella musica le cose vanno in modi similari. Prendete i REM ad esempio. Con il loro ultimo disco “Accelerate” hanno fatto poi la stessa cosa. Sono andati a sopresa in un locale di tendenza a Londra e si sono esibiti live con dei pezzi inediti. Quelli che avrebbero dovuto costituire il loro ultimo LP. Mentre il gruppo si esibiva nell'entusiasmo stupito ed incredulo del pubblico del locale, i product specialist della casa discografica registravano con scientifica cura e precisione le reazioni del pubblico. L'applauso, l'energia, l'apprezzamento. Altro che applausometro della Corrida. Lo facevano con strumenti da laboratorio, atti a percepire la crescita di pochi percento di entusiamo sulla nota di un accordo di chitarra.
Insomma raccolti i dati, ecco i risultati. Una serie di accorgimenti. Di tagli, di modifiche per rendere il CD un prodotto calzante alle specifiche volontà e aspettative del pubblico. Eccellente.
Anche qui il fruitore è coinvolto. E' testato. Cinema e musica come il DASH. Bianco, bianchissimo, cristallino fu.
Penso a James Barrie ed alla sua isola che non c'è. E riconosco che, in fondo, anche lui non faceva altro che trasferire su carta quella che poi non era altro che la sua esperienza ludica con i figli della persona che amava. Realtà ludica tradotta fantasticamente in commedia. In cui, i bambini sognano una favola in un posto che non esiste. Un posto in cui, però, si svolgono delle azioni che realisticamnente sono compiute il pomeriggio  dallo sceneggiatore e dai personaggi che gli attori interpretano.
Il capitalismo e la sua esasperata necessità di attrarre capitali per garantire il suo funzionamento investe tutti i settori dell'entertainment. Anche quelle forme di espressione che sono assimilabili a forme d'arte. E questo è percepito come un pericolo. Come un'intrusione. Come una distorsione della purezza e della indipendenza dell'arte dal denaro, dal mercatismo.
In realtà anche nella fiction, anche nel CD rock, al di là degli interessi economici, al di là dei piani di vendita da rispettare, ti accorgi che le forme d'espressione sono distillati di emozioni, di pensieri, di immagini, luci, colori, note e versi. Un condensato di un serbatoio di umori, che solo la realtà può fornire. Forse quindi, se non ci fosse questa ricerca al punto di share, se non fosse Vespa in seconda serata, se non ci fosse al pirateria musicale, beh forse non c'è tanta differenza tra la partecipazione sul sito di Montalbano e le esperienze di James Barrie. In fondo, le speranze, i sogni di uno sono poi la realtà di altri.

sfoglia     ottobre        gennaio
 
 


 >> >>  in evidenza  << <<
  
  "Eurobond, Eurobond!"
  




  
I pionieri dell'Imprenditoria
 


  
                Statistiche

 Site Meter  



 















CERCA

Paperblog : le migliori informazioni in diretta dai blog