Blog: http://aronne.ilcannocchiale.it

Finesettimana a Torino / 2



Se si vuole che Torino sia una città con un forte piglio turistico bisogna fare in modo che essa accolga manifestazioni di piazza ma al tempo stesso più coerenti con la raffinatezza e lo charme della città.
Di una Torino che è sabauda, che è stata prima capitale d’Italia, che è uno scrigno di tesori (arte) che ha ospitato grandi matematici (Lagrange, Tricomi), chimici (Avogadro), letterati (una lista interminabile), mecenati (Gualino). Perchè non candidare Torino a sede del prossimo gay pride?
Il movimento gay ha, per ragioni antropologiche, un profilo coerente con la città sabauda. In ambienti poveri, o economicamente rarefatti, è difficile emanciparsi dichiarandosi gay. La popolazione dichiaratamente gay vanta quindi, mediamente, un buon reddito. Ed ha conseguentemente una maggiore propensione alla spesa.
Un gay ha gusto, capisce ed apprezza l’arte, il bello. Lo stesso non si può dire con la stessa certezza statistica per un alpino medio. I gay sono in grado di apprezzare Torino e di coglierne quel suo fascino raffinato e dark. Torino è una città mitteleuropea. Più simile a Berlino che a Tigliole d’Asti dove andrebbero confinate certe manifestazioni becere e triviali come quella dell’adunata degli alpini.
Non venitemi a dire che la notte testè trascorsa gli alpini sbronzi hanno visitato i Musei rimasti aperti per l'occasione.

Pubblicato il 8/5/2011 alle 15.51 nella rubrica Poli tic.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web